I quadri di Daniela

Daniela Bonelli filopante doc, con dammuso a  punta spadillo. da svariati decenni  é sopratutto una ottima pittrice che pratica la difficilissima tecnica, tipicamente siciliana, di pittura su vetro. Con piacere in questa pagina per alcuni mesi esporremo alcune delle sue opere.

 

tutti al Mare

I quadri di Daniela

Daniela Bonelli filopante doc, con dammuso a  punta spadillo. da svariati decenni  é sopratutto una ottima pittrice che pratica la difficilissima tecnica, tipicamente siciliana, di pittura su vetro. Con piacere in questa pagina per alcuni mesi esporremo alcune delle sue opere.

 

                             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carnevale a PANTELLERIA

E’ scomparso un caro amico

Abbiamo perso un grande amico ma anche un filopante grande artista e fotografo di primissimo piano

 

Adrian Hamilton ci ha lasciati da poco ma proprio a Pantelleria ci sono tracce della sua avventura terrena. É proprio qui, negli anni ‘70, che Adrian con la moglie Patrizia,  acquistava un bellissimo dammuso con vista emozionante su Cala Tramontana.

Adrian era il classico gentiluomo Anglo-napoletano, inglese di nascita e partenopeo per matrimonio,  un eccelso fotografo e raffinato ritrattista.

Elegante, molto bello, era dotato di grande  sense of humor che esibiva, dopo decenni in Italia, coniando buffi neologismi con spiccato accento British.

Coltivava le amicizie con sincerità e devozione e sopra ogni cosa amava i suoi cani prediletti, uno su tutti il meraviglioso spinone  Rocco, compagno di una vita.

Riceviamo una lettera da Nizza che pubblichiamo.

Dalla Francia un nostro lettore di Nizza ci comunica:

Monsieur le Directeur de “Il Panteco”

Buongiorno,

Vivo a Nizza e i miei antenati erano di Pantelleria.

Mi interessa l’isola, specialmente attraverso la genealogia.

Ho trovato riferimento al vostro diario ricco e accattivante nel libro di Rosanna …Gabriele.

Ho capito che il titolo “Panteco” significa l’eco di Pantelleria.

Tuttavia, sarei grato se potessi fornirmi la seguente informazione, oggetto di questa e-mail: nell’uso tradizionale della lingua, “panteco” è stato o no utilizzato nell’isola come una forma diversa della parola “pantescho”, per designare l’abitante di Pantelleria?

Vi ringrazio in anticipo per questa informazione.

Cordiali saluti,

Jean-Gérard GUARINO

Tél. : 06.15.05.01.89

Vediamo di rispondere dovutamente alle sue richieste:

Il termine Panteco, anzi “il Panteco” é un titolo di fantasia nato nei primi anni settanta quando venne stampato il numero uno del periodico e come lei ha intuito sta appunto per “eco di Pantelleria”. Allora periodico cartaceo oggi è un mensile via internet lo si trova  in rete ogni 1mo del mese e sopravvive da allora sul volontariato.

Nella foto qui sotto puoi vedere alcuni dei fondatori  de

 “il Panteco” ancora oggi attivi nella vita del mensile, ma come puoi intuire molto meno giovani anzi piuttosto anziani.

A dimenticavo, complimenti per il suo italiano e sempre a sua disposizione per qualsiasi informazione sulla nostra e  sua terra date le sue origini. E quando desidera inviarci sue impressioni che pubblicheremo con piacere purché in linea con il nostro periodico.

Il filopante Franco Rota Candiani espone a Venezia

                  

Il pittore  filopante Franco Rota Candiani

 Espone a Venezia a Palazzo Zenobio

A proposito dei ponti troppo fragili. Una notizia del’ultima ora.

Il ministro dei trasporti è in grande agitazione, i suoi ispettori stanno cercando ovunque il ponte di Ognissanti perché pare ci siano morti!

Riceviamo da un lettore e pubblichiamo. Facciamo girare. Informiamo chi non sa!!

Riceviamo da un lettore e pubblichiamo.

Facciamo girare. Informiamo chi non sa!!

 

  • Un ministro del Lussemburgo ha fatto notare al nostro Ministro degli Interni Salvini, che da loro sono andati migliaia di Italiani immigrati.

Anche se la mia é una voce poco importante, vorrei ricordare a questo ignorante, che gli stati del Benelux, chiesero all’Italia mano d’opera in cambio di carbone, interi villaggi del nostro sud Italia si svuotarono di giovani, inviati nelle terribili miniere di carbone!

All’arrivo dovevano essere sani (venivano visitati, e se non erano in salute, venivano rispediti a casa) e doveva avere tutti i documenti in regola.

Questi uomini fecero la ricchezza delle compagnie minerarie e pagarono spesso con la vita, come accadde a Marcinelle. Nessun Italiano, entró clandestinamente, nessun italiano trovó enti benefici, neppure la Chiesa fornì case, medicine o quant’altro di utile, per quei poveri cristi!

 

Ed ora ministro di un paese che é porto franco per evasori fiscali di tutto il

mondo, merda lo vada a dire ai suoi compaesani!!

Un filopante alla ribalta del teatro dell’Opera di Roma 12-17 giugno

un filopante alla ribalta del teatro dell’Opera di Roma 12-17 giugno

                   Franco  Mauri nipote di Margherita  Boniver con dammuso a Scirafi

                                  Canta  nel coro delle voci bianche del Teatro dell’Opera

 

                                                 Nella Bohème di Puccini