Il moscato di Pantelleria

Di Antoniobiagio.casano@tin.it

Il moscato si distingue all’ occhio al naso ed al palato:

– colore ambrato;

– odore fruttato;

– vellutato al palato.

 

Il risultato finale di una votazione assembleare   di domenica scorsa (16/06/2019),che si è  risolta con la vittoria delle cantine marsalese sbarcate a Pantelleria per il business del moscato di Pantelleria ,ha scossa la comunità pantesca che paventa un dissolvimento di un patrimonio maturato negli ultimi cent’anni anni di agricoltura eroica .

Un quantitativo di zibibbo che negli anni ‘ 60 si  aggirava sui 500.000 q.li, aveva suggerito ad una storica ditta del tempo di inoltrarsi oltre i confini nazionali per la commercializzazione del moscato ,specialmente nei paesi del Nord Europa ,come la Svezia, e nei paesi a clima freddo il nettare derivato dallo zibibbo aveva un riscontro meraviglioso ,che prometteva una lunga virata  alla impresa che faceva apprezzare il moscato in tanti modi anche vendendo alla Perugina il moscato per fare un ripieno per  cioccolato della stessa oltre che si trovava in farmacia come ricostituente, allora non circolavano gli integratori. Ma la caduta in disgrazia di tale impresa determinò un arresto oltre del prodotto moscato di Pantelleria un anno per l’agricoltura che si sentiva sottomessa agli importatori di mosto muto per il Nord .

Oggi  é  ritornato smagliante l’interesse per  moscato di Pantelleria mentre il quantitativo dell’ uva è  in vistoso calo ma prima che il calo giunga a zero si è pensato di metterlo sottobraccio Sicilia provvedendo ad una dicitura Moscato di Pantelleria Sicilia .

Ma nell’ isola non  esistono solo due o tre   ditte enologiche di provenienza marsalese,  ma ditte che producono vino autoctone che potrebbero giocare un ruolo alternativo aumentando la loro produzione e possiamo elencarle :

-Ditta Fabrizio Basile Bukkuram ;

-Ditta D’ Ancona Cimillia ;

-Ditta Solidea   Kaddiuggia ;

-Ditta Maddalena Mamma;

-Ditta Emanuela Bonomo Rekale ;

-Ditta De Nunzio Kamma;

-Ditta Murana Kamma;

-Ditta Ferrandes mamma

– Ditta Agrisola  kazen;

– Ditta Gabriele A .

Ed altre che sfuggono alla memoria e altre che da  macasenu di vino si possono trasformare ad una regolare cantina con la sua etichetta .

Questo per dire che  incrementando le quote ognuno per le sue possibilita’ , penso che si possa riscattare dal sentirsi costretti a indirizzare la produzione di zibibbo solo in una direzione se i produttori di uniscano e stabiliscano loro il prezzo, gli agricoltori che chiamiamo eroici per le loro fatiche incalcolabili.

 

SONO ILLEGALI di matteolilorenzo

I minibot secondo Mario Draghi

Secondo Moody (7 giugno, 2019) :

“…a convincere il governo Conte a cambiare atteggiamento non sarà Bruxelles con la procedura d’infrazione, ma la reazione dei mercati finanziari.”

Ieri scrivevo (6 Giugno, 2019):

“Ci si chiede quali siano gli strumenti a disposizione della Commissione Europea per implementare le sue richieste al governo italiano, semplice: tre secondi dopo la rottura del negoziato con l’Europa i titoli del debito italiano si trasformano in carta straccia.”

Quando l’Italia non riuscirà più a vendere il suo debito sui mercati finanziari inizierà Lethalexit, lo scenario che ho descritto qualche giorno fa su questo blog (3 Giugno 2019). Uno strumento crudele molto più efficace delle lettere di Bruxelles,

oggetto del costante dileggio (le letterine) del vice-primo-ministro.

Quello che è difficile prevedere è il tempo necessario perché il messaggio dai mercati finanziari arrivi ai mercati rionali delle nostre città, nelle tasche degli italiani e alla fine nelle loro teste.

Gli irresponsabili al governo faranno di tutto per rallentare il processo di maturazione delle folle plaudenti in folle incazzate: con le loro radio, media, TV, talk show continueranno a mandare “bacioni” a Bruxelles, a raccontare bugie e panzane sulla situazione economica del Paese, inventando numeri campati per aria per nascondere la catastrofe in atto.

Forse quando gli ospedali respingeranno i malati, le pensioni non verranno pagate, gli stipendi agli impiegati statali verranno pagati con minibotstampati a tonnellate,1si spegneranno le luci delle città, si fermerà il traffico e saremo al freddo per mancanza di energia, gli italiani capiranno che dietro le smargiassate dei vice-primi-ministri c’è un vuoto irresponsabile di competenza, riempito solo dalla loro arrogante presunzione. Allora inizierà la rivoluzione dei “bar sport” della Penisola che rovescerà il governo. Ma chi subentrerà, l’esercito probabilmente, dovrà risolvere un problema di dimensione mostruosa.

Il problema oggi è cercare di ridurre al minimo in tempi del “processo di maturazione” denunciando la mala-informazione,  spiegando quali sono i meccanismi che regolano i mercati finanziari e come questi meccanismi siano al di fuori della possibilità di controllo dei bulli governativi (“faremo causa ai mercati”), spiegando che gli strumenti di esazione che “i mercati” hanno sono la miseria, la fame, il freddo, le malattie della gente e sono strumenti crudeli, ineludibili. Spiegando che

non c’è via d’uscita dalla moneta unica di Maastricht: dalla jugulazione della moneta unica non ci si salva “andando via”, ma restandoci e operando per cambiarne le regole sbagliate. Le Regole dell’Eurosono letali: chi esce muore. Una pesante responsabilità storica di quelli che le scrissero e di quelli che le approvarono.  Lo stato di fatto è che, oggi, uscirne è criminale.

lorenzo matteoli

 

[1]“Se sono una valuta alternativa sono illegali, se non lo sono aumentano il debito dello stato” (Mario Draghi) dal punto di vista monetario i minibot sono potenzialmente una truffa dello stato come i famosi “assegnini” degli anni 70 furono una truffa delle banche emittenti: li stamparono, se li fecero pagare, ma in ragione dell’80% non vennero mai messi all’incasso, andarono al macero.

 

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